martedì 25 maggio 2010

FINALMENTE IL RACCONTO DI MAGGIO 2010

Nonostante le giuste diffidenze, anche questo mese arriva - allo scoccar del 25 - Il Silenzio dell'Innocente.


Ritrovatevi tra i corsivi e, come sempre, nei ringraziamenti.


Grazie a tutti voi e a presto con il racconto di giugno
.

35 le vostre impronte:

luca ha detto...

Che bello, sono il primo a commentare.
Confesso che dalla lettura dei post non mi aspettavo potesse uscire un racconto così divertente. Complimenti.
L
ps: adoro essere una tessera del mosaico (odio i puzzle)

metropoleggendo ha detto...

grazie Luca, anche noi adoriamo i mosaici e pigiarci stretti in una storia collettiva. a presto e grazie ancora!

Anonimo ha detto...

Complimenti per il racconto finale, sempre gustoso e grandioso il finale col botto!
Ho molto riso.
Scusa se a sto giro ho imbrattato anche troppo, sebbene sia stato meno scomodo di altre volte,
con le mie disgrazie ho inciampato facendo il pavone combinando un bel casino con la email di troppo,
ma sai com'è: è il caso di rimontare il puzzle per l'ennesima volta proprio quando si crede di aver capito tutto.
Alla prossima. Fiorettolo

metropoleggendo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
metropoleggendo ha detto...

ecco mo ci riesco eh..
grazie fiorettolo, ci fa piacere che il delirio abbia fatto ridere.
tu non dimenticare che il troppo storpia, sempre meglio un passo indietro. come diceva nanni moretti, "mi si nota di più".
a prestissimo

Mk ha detto...

Ossessivo al punto giusto.Esplode tutto il fallimento di una generazione che non vuole assumersi responsabilità e di una fragilità di una donna che si ostina a vedere fiori e cuori al posto di mazzate e rifiuti,troppo innamorata dell'idea di essere innamorata da non vedere oltre.In effetti non ci usciamo un granchè bene, Metro cara.E vabbè.:).
Il mio compleanno è stato il 3 maggio.Toro doc:)))))))Grazie per gli auguri:41 stanno diventando un pò pesantini...:)))

metropoleggendo ha detto...

E' vero Moni, non usciamo benissimo da questo spaccato, eppure siamo così, bravissime a stravolgere anche le più ovvie evidenze pur di non ammettere il rifiuto.
Allora auguri in ritardissimo! sei nel meglio Moni!

Gians ha detto...

Come sempre geniale.

ps, sei per caso offesa con me? oramai è più che una sensazione.

metropoleggendo ha detto...

Grazie Giansino: hai visto la tua Sanchez che fine che fa? stai attento!

ps offesa con te??? tu non fumi solo sigarette vero? ormai è più che una sensazione

patèd'animo ha detto...

Ehi grazie! credo sia la prima volta che una mail-guizzo fa quest'effetto. Bellissimo il racconto!! ;)

Ubi Minor ha detto...

Volevo commentare il racconto (che mi è piaciuto molto, come al solito), ma poi mi sono soffermato su un commento di Metro: "grazie Luca, anche noi adoriamo i mosaici e pigiarci stretti in una storia collettiva"...bè, sii più chiara!! ;))

metropoleggendo ha detto...

Grazie a te patè e ai tuoi guizzi ad effetto esplosivo!

metropoleggendo ha detto...

Ubi non fare il monello, si parlava di racconti!

Mk ha detto...

Forse non parlerei neanche di rifiuto,Metro.Credo che spesso il nostro intuito ci faccia andare oltre ed intravedere delle possibilità che gli uomini neanche scorgono, troppo impegnati a ragionare con gli spermatozoi che con i neuroni.Questo è il loro limite senza banalizzare e generalizzare,ovvio.Ma il problema è che proprio la collisione tra i ruoli prima ben definiti abbia disorientato l'uomo, facendolo retrocedere da determinate posizioni consolidate e l'abbia costretto a mettersi in discussione ,cosa in cui non sono per niente bravi.Sempre uguali a se stessi senza fare alcun tipo di percorso:tante di noi-tra colleghe- si lamentano del fatto che i propri mariti sono uguali a 20-30 anni prima.E noi invece ?Totalmente cambiate e come recita una canzone"Mi guardo allo specchio mi trovo diversa,mi trovo migliore".Ma chi lo apprezza?:)))
Le metà non di certo.Ci preferivano ante,non post.

Gians ha detto...

:) quella è l'unica soddisfazione che mi è rimasta, malvagia vuoi togliermi pure quello?

fiorettolo ha detto...

bella riflessione Mk, ma non comprendo a quale parte dei discorsi della Carla ti riferisci, poichè parte delle sue manie deriva dalla conversione al femminile, gradevole adattamento al racconto, di discorsi inizialmente al maschile...così il tutto porta a dei dubbi.
Comunque concordo sulla confusione dei ruoli: esiste ed è bene così, laddove è giusto che oggi non esistano più precisi ruoli...quello sì è POST. ;-)
ciao

metropoleggendo ha detto...

Fiorettolo credo che la riflessione iniziale di Mk su quanto poco bene usciamo (anche se con ironia) da questo racconto poggi sul carattere ossessivo di Carla anche di fronte a evidenti segni di disinteresse.
E queste cose non potevano essere in nessun singolo post, vengono solo fuori dalla storia.

metropoleggendo ha detto...

Moni ho sempre paura a generalizzare su questi temi, ma una cosa è tendenzialmente sicura: gli uomini non vogliono essere messi in discussione, temono le destabilizzazioni.

metropoleggendo ha detto...

Giansino lo sai che non ti toglierei mai la tua Sanchez...

metropoleggendo ha detto...

Moni anche il sangue vesuviano deve cedere di fronte a quello latino della Sanchez!

fiorettolo ha detto...

Grazie metro, la scelta del carattere dato a Carla mi chiarisce il riferimento alle riflessioni iniziali, ma io ero più curioso delle osservazioni successive, quelle sul cambiamento dei ruoli e delle persone, nonchè della difficoltà ad affrontarle o a riconoscerle, da dove cioè ne avesse preso spunto.
A questo riguardo nel non generalizzare si finisce per stigmatizzare...parlando solo degli uomini :-D
così concedimi di generalizzare nel dire che personalmente ritengo:
le PERSONE non gradiscono essere messe in discussione (uomini e donne), non credo tanto per il timore delle destabilizzazioni, quanto piuttosto per il senso stesso della cosa ;-)
Ho l'impressione però che Mk facesse riferimento a situazioni più sociali che personali e a questo riguardo confermo:
è meglio che oggi non esistano più precisi ruoli e se il prezzo da pagare è mettersi tutti più in discussione ed essere tutti destabilizzati: ben venga.
Ciao

Aly ha detto...

B e l l i s s i m o !!!! hai fatto un capolavoro, l'ho letto ridendo e tutto d'un fiato! superlativo! ti sei superato amico (o amici) ;)
ammetto che le risate sn scoppiate nei ringraziamenti finali "Aly, la rivoluzionaria di cui parlano tutte le tv" ahaha!! beh, che dire, lo prendo come un bellissimo complimento ^^ ( spero però che il tuo blog nn sia sotto controllo dei servizi segreti..:P )

Mk ha detto...

Uao:))mi affaccio un attimino giusto per dare un'occhiatina e mi ritrovo delle riflessioni niente male:)))Fondamentalmente concordo con tutte le analisi, sia quelli di Metro che di Fiorettolo.In effetti,Fiorettolo,le mie erano riflessioni sociali anche talvolta specchio di quelle squisitamente personali:in realtà la non definizione dei ruoli rende tutti estremamente confusi e iruoli estremamente labili.E non sempre tale condizione è analizzata, ma vissuta in maniera marginale , superficiale, soprattutto per il fatto che ci si specchia negli altri e si vede se stessi.sono poche le persone che hanno il coraggio e anche la voglia di mettersi in discussione.Richiede impegno,fatica e anche la consapevolezza di diover poi affromtare risvolti che non sempre ci piacciono.meglio essere superficiali e leggeri, affidati ad una società iconica che fa dell'immagine la sostanza.
Però nel caso di ggiorg l'immagine è sostanziosa assaje:what else?:DDDDD

fiorettolo ha detto...

Ammetto che in effetti è possibile che l'enfatizzarsi di una situazione sociale di questo tipo, il continuo rilanciare del peggio, sia dovuto proprio a questo lassismo nel mettersi in discussione; è così facile per tutti accontentarsi del semplice e modaiolo: "banale per tutti!" "cicala e non formica!"...
Forse pullula di persone che ritengono che cambiare sia complicato e si oppongono all'idea stessa del cambiamento, ma è sempre un piacere incontrare persone che invece vivono bene il cambiamento.
Poi al punto a cui siamo arrivati, non so quanto si possa peggiorare, per cui: viva il cambiamento... e viva g-giorge :-)
Fiorettolo

Topper ha detto...

Parteciperò a quello di giugno...

enne ha detto...

Di bene in meglio, Metro.
:)
Purtroppo le donne (io sono un'extraterrestre) tendono a farsi illusioni, ma se decidono di essere stronze ci riescono benissimo.
Vorrei partecipare anche al racconto di giugno, ma...
sono in una sorta di terra di nessuno...

metropoleggendo ha detto...

Topper ti aspettiamo

metropoleggendo ha detto...

Grazie cara Enne. Lo sai che non hai bisogno di terre d'appartenenza per passare da queste parti: ti basta un nome del momento, una strizzata d'occhio. Non sparire

Mk ha detto...

Fiorettolo :))condivido il viva ggiorg:)e naturalmente anche le riflessioni "a margine":)Il cambiamento va estremamente bene ma riuscirà chi ci ruota intorno a sostenerne il peso?:)))

fiorettolo ha detto...

cara mk, il mio timore per quanto riguarda il cambiamento è piuttosto che non son certo che chi lo impone sappia bene quello che fa...bisogna affrontarlo con immensa pazienza e flessibilità e la fiducia aiuterebbe molto in questo...si vedrà? ;-)

Anonimo ha detto...

bellissimo il racconto e divertente!
ma come cavolo fai???

spero di riuscire a lasciare una traccina in quello di giugno.

bacio Lauracanta

metropoleggendo ha detto...

Grazie Laura. Sei a Stromboli? che meraviglia. ti aspetto

lauracanta ha detto...

magari fossi a stromboli...

ah, come ci scappere ora con il teletrasporto!

bacio
laura

chiaramst ha detto...

sempre grandiosi!

iosonogrimilde ha detto...

Proverò a lanciarmi in qualche volo pindarico.
.... vedo una tavola apparecchiata, tovaglia candida di pizzo, calici di cristallo, argenteria, candele e ... il mio uomo, con il suo sorriso migliore, quello che viene dall'anima e che non puoi simulare, che mi fa cenno di sedermi di fronte a lui. Mi dice che mi stava aspettando, che quello è il mio posto e che mi posso sedere senza paura.
Io esito, lo so che è solo un sogno, eppure la sensazione è così reale, non riesco a svegliarmi, anzi non voglio. E così mi siedo e lo guardo, in attesa ....

Metro, mi sono lasciata andare alla fantasia, in un pomeriggio torrido in cui vorrei essere altrove ;)